Conosciuta come la patria dei cuochi più bravi del mondo (prestigioso l’istituto Professionale di Stato per i Servizi Alberghieri e della Ristorazine  ) Villa Santa Maria fu fondata dai benedettini intorno al Mille.

La chiesa della Madonna in basilica, esternamente in stile neoromanico abruzzese, internamente barocco, secondo una leggenda popolare, è sita nel luogo ove era il nucleo originario del paese. Nella chiesa  tele di artisti abruzzesi (di cui Francesco Maria De Benedictis e Ferdinando Palmerio).

 

La statua della Madonna in Basilica sita all’interno della chiesa e di epoca trecentesca, viene chiamata dagli abitanti di Villa Santa Maria anche Statua della Madonna in Basilico, perché la tradizione vuole che sia stata trovata in un campo di basilico, tuttavia questa tradizione orale del paese non è confermata da fonti storiche.

 

La Penna, sorta di roccia in arenaria, calcare compatto e argilla, sovrasta il paese . Secondo una leggenda popolare questa roccia alta e minacciosa  pare che incutesse terrore agli invasori. Furono proprio le invasioni del XIII secolo a costringere gli abitanti a trasferirsi dalla località Madonna in Basilica in posizione arroccata protetta dalla Penna, come se questa roccia fosse un muro di un castello.

 

a visitare il castello dove nacque San Francesco Caracciolo  e il Museo dei Maestri Villesi della ristorazione, unico, nel suo genere, in Italia.

S. Francesco Caracciolo, di nobile casato, nacque nel feudo paterno a Villa Santa Maria (Chieti) il 13 ottobre 1563. Guarito dalla peste, decise di rinunciare a tutti i suoi beni e titoli nobiliari per consacrarsi totalmente al servizio di Dio e degli uomini con lo scopo di assistere gli infermi, i poveri, i carcerati. Fondò un nuovo Ordine religioso che alla regola dei benedettini aggiunse quella di non ambire a cariche ecclesiastiche

Il 26 marzo 1996, per la riconosciuta professionalità nell’arte culinaria dei cuochi di Villa Santa Maria, le cui origini si fanno risalire alla famiglia Caracciolo, dopo una consolidata venerazione del Santo da parte dei cuochi villesi e italiani, con la richiesta della Federazione Italiana Cuochi e con l’approvazione della Conferenza Episcopale Italiana, la Santa Sede ha dichiarato San Francesco Caracciolo Patrono dei Cuochi d’Italia.

Preghiera dei Cuochi a San Francesco Caracciolo

O umilissimo San Francesco, adoratore e apostolo di Gesù Pane di vita, che rinunciasti ai beni e agli onori terreni per metterti pienamente al servizio di Dio e del prossimo più povero e più bisognoso di aiuto materiale e spirituale, noi Cuochi ti ammiriamo e a te ci rivolgiamo come nostro Patrono particolare.

Tu che fosti profondamente unito a Cristo, Pane spezzato per la vita del mondo, aiutaci a saper promuovere, attraverso la mensa che prepariamo, rapporti più umani e fraterni per contribuire alla diffusione nel mondo della pace e dell’amore di Dio.

Infondi in noi e in tuffi gli uomini il desiderio e il gusto della Mensa della Parola e del Pane di vita eterna, ottieni da Dio grazia e benedizione sulle nostre famiglie e sul nostro lavoro, aiutaci ad essere sempre degni figli di Dio per poter meritare di partecipare, al termine del nostro cammino terreno, alla tua gloria e alla beatitudine di tutti i Santi in cielo.

 

Ogni anno ad ottobre il paese si popola per la ” festa dei cuochi “. Nella passata edizione la Festa è stata aperta con un importante appuntamento che ha fatto da “antipasto” alla Rassegna, ossia il Raduno Nazionale della FIC, la Federazione Italiana Cuochi … un’edizione a tutti gli effetti da record tra appuntamenti, iniziative e ospiti dal calibro internazionale …



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