Pani rituali caratterizzano i festeggiamenti del Santo Patrono in molti centri della provincia di Chieti. A Pollutri,  nell’entroterra vastese, l’ultima decade di aprile e fino alla prima domenica di maggio i rituali in onore di San Nicola di Bari sono legati proprio alla distribuzione di pani benedetti.

Il culto di San Nicola risalirebbe alla fine del tredicesimo, inizi del quattordicesimo secolo, così è stata datata la statua lignea conservata nella chiesa del SS Salvatore a Pollutri. Furono i pastori transumanti a far conoscere il culto del santo molto forte a Bari dove dal 1090 riposano le reliquie trafugate dai marinai baresi a Myra in Turchia.

Gli abruzzesi esaltarono fin dalle origini il culto di San Nicola in grado di scongiurare le carestie. Una leggenda infatti vuole che il Santo, quando era vescovo di Myra, abbia fatto distribuire parte del grano contenuto nella stiva di una nave egiziana al popolo che non solo ebbe farina a sufficienza ma anche sementi che assicurassero il raccolto futuro.

Fin dalle origini, per scongiurare la carestia, i contadini di Pollutri e del circondario, alcuni giorni prima della festa, portavano in dono al mulino some di grano quale parte del loro raccolto e,  in corteo con i muli,  si recavano poi al mulino a riprendere la farina ricavata dalla macinatura del grano che portavano alla casa di San Nicola per la preparazione dei Taralli da distribuire a tutto il popolo del paese e dei dintorni.

Oggi simbolicamente il grano viene portato al mulino dagli uomini del Comitato, il Parroco e le mogli che seguono in corteo …

 

 

mentre il giorno successivo i trattori, in sostituzione dei muli, sfilano per le vie del paese simbolicamente andando al mulino a riprendere la farina da portare alla casa di San Nicola. La casa, che ospita la sede dell’antica corporazione di San Nicola, in passato era un importante punto di riferimento culturale e soprattutto economico della transumanza.

La sfilata dei muli, come oggi quella dei trattori, terminava e termina con il “pranzo delle some ” e i contadini trovavano e trovano sulla tavola, in segno di devozione al santo, oltre al tradizionale pane, pezzi di “pizza arabesca”,  “pupatte” e “cavalletti”.

Molto elaborata la preparazione delle “pizze arabesche” di derivazione orientale, delle” pupatte” simbolo di fertilità, riprodotte con delle tavolette incise dagli stessi mugnai secondo una primitiva xilografia …

…  e dei “cavalletti” simbolo verosimile di Pollutri – secondo una leggenda compagni di Enea si insediarono in un luogo popolato di puledri – a riprova un puledro compare anche nello stemma cittadino.

Il ” pranzo delle some “si è tenuto il 23 aprile 2017,  ma l’avventura dei preparativi era iniziata il 17 aprile con l’apertura della Casa di San Nicola e la lavorazione dei pani. Nei giorni successivi alla domenica delle some,  dopo la benedizione degli ingredienti, le donne hanno preparato i taralli, più di 13.000, un numero veramente considerevole  ma appena  sufficiente per la distribuzione alle contrade vicine !!

Ed eccoci finalmente al clou!! Venerdì 5 maggio un corteo è partito dalla casa di San Nicola e si è recato a Palazzo reale per il “Tradizionale Lancio dei Taralli “, cerimonia molto seguita e partecipata da paesani, pellegrini, turisti, fotoreporter e … me , emozionata e felice di questa interessante esperienza che ho voluto condividere con voi!!

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

La festa continua con le funzioni religiose di rito, come la bella e suggestiva Processione del pomeriggio del 5 maggio con la statua del Santo – un prezioso busto argenteo, capolavoro di scuola napoletana, – che attraversa tutto il paese.

Delizie profane: tre concerti serali il 5, 6 e 7 maggio, le luminarie così festose e accoglienti e  i fuochi pirotecnici di domenica notte 7 maggio che segneranno la fine dei festeggiamenti.

Alle bravissime mogli dei Signori del Comitato  e al Comitato nella persona di Alfonso Colasante  va il mio ringraziamento per l’accoglienza e la disponibilità  dimostrate nei confronti della mia sincera curiosità!! Orlanda Sanvitale

Auguri a tutti i cittadini di Pollutri.



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